Categoria: musica

E andarono insieme incontro alla sera

15 2010 @ | commenti

È che le canzoni sono una cosa bellissima e sono un pezzo della vita, tra i migliori. Ognuno ha i suoi pezzi, e un sacco di noi ne ha un pezzo scritto da Francesco Guccini. Auguri: ci piaccion le fiabe, raccontane altre.

Sofri - commovente - sui settantanni di Guccini

Because every little thing gonna be all right

16 2010 @ | commenti

Angelo Mozzillo, che poi sarebbe mio fratello, è stato in Senegal a dirigere questo lavoro qui, da cui ne è uscito fuori anche un documentario. La produzione è dell'Associazione Caserta Musica & Arte, dei cari Angelo Agnisola ed Emilio Di Donato, da anni instancabili partner dell'Atellana Festival.

Incanto.

Magnagrecia a tradimento

03 2010 @ | commenti

Ho appena ascoltato l'ultimo disco de Il Parto delle Nuvole Pesanti e dopo trenta minuti dall'ascolto ancora non sono riuscito a trovare un termine per descriverlo che non sia sinonimo di brutto.

Intanto che ci rifletto mi riascolto Il Parto.

Quelli come noi

01 2010 @ | commenti

La cosa più originale del concertone romano di questo Primo Maggio è la presenza in programma di Claudio Lolli.

Di festival grandi e di grandi festival

23 2010 @ | commenti

Luca Castelli su La Stampa scrive un pezzo che mette in relazione i Festival ed i social network musicali. Nella parte finale approfitta per dir male - magari a ragione - delle grosse realtà live italiane. Per incapacità degli organizzatori - dice -, per il plubbico immaturo o per la miopia degli amministratori.

E' evidente che il settore soffre di grosse difficoltà e le cause sono in buona parte ricercabili negli elementi rimarcati dal giornalista. Ma non avrei remore ad affermare come le colpe della crisi sono imputabili anche ai cachet spesso troppo alti degli artistacci pop-*, che sottovalutano la bramosia di crescere di cui soffrono appassionatamente alcune realtà medio-piccole e di cui il panorama musicale nazionale necessita, e alle agenzie degli artstuncoli indie (per costrizione e non per scelta) che appena infilano una serie di quindici date s'immaginano manager dei Beatles, pretendendo oro e riverenze da chi organizza una manifestazione.

Esistono tanti Festival locali che hanno l'urgente bisogno di amplificare la propria visibilità, che non possono recriminare nulla al proprio pubblico, di cui va fiero, né pretendere di moltiplicare il proprio impegno, già esasperato nei confronti di un ritorno economico largamente negativo. E che si augurerebbero solamente un po' di lucidità e lungimiranza da parte delle istituzioni.

Sono le realtà che nonostante tutto farciscono il programma live della penisola colmando il desiderio di buona musica dal vivo di ben oltre 75000 persone.

Quindi l'Italia non arranca. L'Italia fermenta.
Ha solo bisogno di qualcuno che se ne accorga. E che di il via al brindisi.

Il primo pensiero del mondo (su Il primo lunedì del mondo)

11 2010 @ | commenti

Il primo lunedì del mondo

Al primo ascolto l’ultimo lavoro dei Virginiana Miller mi pare un gran bel disco. Quando verrà la nausea al player di Rockit vi farò sapere qualcosa in più. Intanto bravi a loro.

Genius

07 2010 @ | commenti

Gli OK Go sono un giovane gruppo musicale di Chicago. Non bravissimi, c’è di meglio in giro. Suonano dal 2001 e quest’anno sono in uscita col loro terzo album, Of the Blue Colour of the Sky. Nel 2006 vinsero - ingiustamente - i YouTube Video Awards nella sezione creativa col video di un loro brano. Quest’anno, invece, si sono presentati con una genialata che sfiora le cinque milioni di sbirciate online. Ecco, per dire che per avere successo nella musica spesso la musica serve a poco.